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Parma: città dell’
Emilia Romagna, capoluogo della provincia omonima, circondata dalla fertile pianura della Padana.
Fonderie, fabbriche di conserve alimentari, salumifici, calzaturifici, pastifici, laterizi, pellami; celebri fabbriche di profumi e di formaggi rinomati.
Tra i più importanti monumenti, citiamo:
- il palazzo della Pilotta contenente la Biblioteca Platina,
- il teatro Francese,
- la Pinacoteca, inaugurata nel 1752 dal duca Filippo di Borbone, e in cui si conservano pregevoli dipinti tra i quali il San Girolamo del Correggo;
- l’archivio di stato,
- il palazzo ducale,
- il palazzo del Comune,
- le beccherie, fatte innalzare da Maria Luigia sulla piazza di Ghiaia, sulla sponda del Parma.
Tra le chiese ricordiamo:
- la Cattedrale di stile romanico. Del sec. XI, in forma di croce latina, al centro della quale si slancia l’ardita cupola ottagonale, meravigliosamente affrescata dal Correggio;
- il Battistero, a cinque ordini di loggiati;
- la chiesa della steccata, quella di San Giovanni Evangelista, tutta di marmo bianco, quella dell’Annunziata, di Sant’Alessandro, di Sant’Antonio. In queste chiese, oltre ad opere del Correggio, si ammirano quelle di altri valentissimi artisti,quali il Parmigianino, il Pammacchini, ecc.
Parma ha pure un’Università, fondata nel1601, con gabinetti e collezioni scientifiche. Fu importante città etrusca; nel183 a.C. vi si stabilì una colonia romana, distrutta da Marc’Antonio, ricostruita da Cesare e da Augusto che diedero alla loro città i loro nomi; nel Medio Evo,occupata da Narsete, si chiamò
Crisopoli, cioè la città d’oro; Carlo Magno l’affidò ai vescovi Conti; durante il Medio Evo subì gravi danni a cause delle guerre intestine finché si eresse a repubblica; sette sotto i Correggio, i Rossi gli Scaligeri, i Visconti, gli sforza, i papi, ecc., finché fu errata con
Piacenza, in Ducato da Paolo III a favore dei Francesi che l’ebbero fino al 1731. In seguito ebbe a subire veri domini: i Borboni di Spagna, Buonaparte, e ancora i Borboni, fino al 1859, anno in cui vide la costituzione del Governo Provvisorio. Il 18 Marzo la città si unì al Regno d’ Italia.